Hasa ha scelto l'Albania. Storia di come l'Italia ha perso per strada un talento
Se nell’impacciato primo tempo di Bergamo si ragionava dell’assenza di un giocatore tecnico capace di saltare l’uomo per andare a innescare le punte, beh, in prospettiva l’Italia ha perso uno del genere. Perché Luis Hasa ha scelto a 22 anni di lasciare l’azzurro per mettersi sul petto l’aquila dell’Albania, la patria dei genitori, per quanto lui sia nato a Sora (provincia di Frosinone) dove papà Arben e mamma Naiada si sono stabiliti nei primi anni Novanta. Una storia di famiglia simile a quella dei gemelli Shpendi, nati nelle Marche: Cristian, l’attaccante del Cesena, concluso (insieme al fratello Stiven) il biennio con l’U21 albanese era eleggibile per la nazionale maggiore italiana e probabilmente un po’ ci ha sperato. Poi le cose hanno preso un’altra piega e allora, nello scorso settembre, ha risposto alla convocazione dell’Albania dei grandi. La questione Hasa però è molto diversa: sia per una questione anagrafica – è ancora in età da U21 – sia soprattutto per il significativo vissuto azzurro alle spalle.
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