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Economia Aziendale Appunti, Appunti di Economia Aziendale

L’azienda Efficacia ed Efficienza Organizzazioni L’impresa come “sistema sociale aperto” Mobilizzazioni Caratteristiche Impresa e ambiente Ambiente specifico e generale Il modello business Equilibrio economico e finanziario Equilibrio patrimoniale Stato patrimoniale Bilancio d’esercizio Governance Forme ibride di governance Stakeholder Bilancio di sostenibilità Modelli di impresa Le aeree funzionali Budget La finanza Organizzazione Marketing Criteri ESG

Tipologia: Appunti

2025/2026

In vendita dal 10/12/2025

Annalisa-Marchino
Annalisa-Marchino 🇮🇹

3 documenti

4 / 33

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Economia aziendale
L’azienda !
3/10!
L’azienda è un complesso di risorse umane e anche di risorse materiali che vengono
messe a sistema (quindi organizzate) per produrre beni o erogare servizi al fine di
soddisfare i bisogni umani o della collettività. !
Questo dev’essere fatto in base a due driver , quello dell’efficienza e quello
dell’efficacia che portano al concetto di sostenibilità economica (bisogno) e finanziaria
(entrate e uscite).!
Le aziende si muovono secondo due direttive economico-aziendale :!
1) Efficienza : l’azienda è efficiente quando riesce a minimizzare i costi e
massimizzate l’effetto positivo = riesco a ridurre al minimo i costi per
massimizzare il risultato. Il minimo per arrivare al massimo del risultato.!
2) Efficacia : è il grado di soddisfacimento del mio portatore d’ interesse (cliente)
che dev’essere massimizzato.!
(L’università pubblica propende più all’efficienza, quelle private devono avere un buon
equilibrio) !
__________________!
ESEMPIO efficienza : potatura dei giardini pubblici, servizio che viene erogato
dall’azienda comune. L’efficienza che posso fare è sul numero di risorse umane da
destinare alla potatura del giardino.
__________________!
Dal punto di vista economico l’azienda sostiene dei costi, cioè si approvvigiona di
beni e servizi, per ottenere dei ricavi che sono il soddisfacimento dell’unione del
mercato, accanto a ciò succede che i ricavi portano entrate e i costi portano uscite.!
Quindi l’azienda vuole arrivare a risultati tramite una minimizzazione dei costi (devono
stare sempre al minimo). = massimizzare il risultato minimizzando i costi.!
Quindi la sostenibilità economico e finanziario è fondamentale come terzo elemento
perché ci sia un’azienda (operativa)!
= l’azienda è un insieme di persone e risorse che sono organizzate al fine di produrre
beni o/e erogare servizi per soddisfare bisogno umani.!
Il codice civile è un insieme di norme che disciplinano tutto quello che è la parte
contrattualistica, gli accordi di normativa per i rapporti civili umani dal punto di vista
giuridico.!
Disciplina tante cose tra cui : il matrimonio, gli accordi, i contratti di vario tipo e tra
questi disciplina anche il concetto di azienda e imprenditore : l’azienda è il complesso
dei beni a disposizione dell’imprenditore per produrre, per svolgere un’attività di
lucro, per essere più chiari.!
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Per noi l’azienda soddisfa dei bisogni, e per farlo deve essere sostenibile e quindi
deve avere ricavi che superano costi, entrate che superano uscite = è la sostenibilità
dal punto di vista economico-finanziario.!
A un certo punto l'azienda viene traghettata da generazioni di generazioni perché c'è
un obiettivo comune che si modifica, che segue le influenze del tempo. !
Però non deve dipendere solo da una persona, perché se è così l'azienda non può
durare nel tempo. !
Un’azienda deve dimostrare che c'è un dietro, dietro un prodotto, un servizio, un
grande lavoro di squadra che porta al risultato sperato, cioè il soddisfacimento del
bisogno.!
Un’azienda è un gruppo di persone che lavorano insieme."
Perché un’azienda funzioni bene, tutti devono andare nella stessa direzione, cioè avere gli
stessi obiettivi e collaborare."
Se ognuno fa di testa sua, l’azienda non funziona.!
L’economia aziendale serve proprio a questo: a capire come far andare bene un’azienda,
trovando dei metodi e delle regole per:!
lavorare in modo eciente (senza sprechi),!
e in modo ecace (raggiungendo i risultati desiderati).!
Poi si possono guardare le classifiche delle aziende nel mondo, per esempio:!
quelle che guadagnano di più (fatturato più alto),!
quelle che hanno più lavoratori,!
o si possono dividere per settore (tecnologia, alimentari, ecc.).!
Guardando queste classifiche, si vede che non ci sono aziende italiane tra le prime al
mondo."
Anche le associazioni di quartiere, i gruppi sportivi o la bocciofila sono considerate aziende
in senso ampio."
Perché nascono per soddisfare un bisogno (fare sport, socializzare, organizzare eventi) e si
organizzano per farlo.!
Tutte queste organizzazioni devono:!
essere ecaci: cioè raggiungere lo scopo (es. far partecipare persone agli eventi);!
essere ecienti: cioè usare bene le risorse che hanno (soldi, tempo, volontari),
perché le risorse sono scarse.!
Le aziende si possono classificare in tanti modi. Un modo importante è secondo:!
1. Il fine perseguito (guadagno, servizio pubblico, solidarietà, ecc.) —>secondo la
finalità!
2. Soggetto promotore (privati, Stato, cittadini, associazioni).!
Alcuni esempi di categorie di della finalità :!
Imprese di produzione: producono beni (es. una fabbrica di caè come Lavazza, o
una fabbrica di giocattoli come Lego).!
Aziende di erogazione / “aziende pure”: orono servizi non commerciali (es.
un’università). Tutte le attività e i contesti culturali pubblici sono aziende pure di
erogazione (es. scuole, province, regioni)!
Terzo settore / ibride: organizzazioni no-profit o miste (es. fondazioni per la ricerca,
associazioni locali). “Ibride” perché mescolano aspetti di impresa e di no-profit.!
Le classificazioni aiutano a capire, ma non sono perfette: la creatività umana crea sempre
eccezioni o casi particolari.!
Suddivisione aziende secondo la natura del soggetto promotore :!
Aziende pubbliche !
Aziende private !
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l’ambiente generale non è solo geofisico, ma è proprio anche l’ambiente legato alla
presenza di infrastrutture che facilitano, e quindi l’aspetto, le esigenze climatiche
nell’ambito energetico.
—> Così come le aziende devono essere aziende che ricercano l’efficacia e
l’efficienza, così devono essere resilienti, cioè capaci di adattarsi al cambiamento e
rendere tutte quelle che sono i fattori critici come delle opportunità. !
L’ambiente specifico si divide :!
-settori = insieme/aggregato di più imprese assimilabili sotto uno o più aspetti, es.
bancario, televisivo, autotrasporto (sottosettore). —> = è l’insieme di aziende che
hanno in comune o processi economici di acquisizione o processi economici di
produzione e/o processi economici di distribuzione.!
-mercati = contesto più limitato e direttamente collegati alla gestione dell’impresa.
Possono essere estri, regionali, nazionali, locali, business to business + business to
consumer (B2B + B2C)—> i mercati sono contesti più limitati e direttamente
collegati alla gestione dell’impresa —> esempi : bancario, automotive, televisivo,
agroalimentare, turismo.!
L’ambiente specifico influenza le strategie di posizionamento dell’impresa : in quale
settore competere e in quali mercati collocare i propri beni o servizi.!
Le imprese devono adattarsi alle caratteristiche dei settori e dei mercati per
mantenere competitività e creare valore (vuol dire di fatto essere efficaci, efficienti e
anche resilienti).!
—> l’impresa esiste in quanto risponde a un bisogno, poi deve essere efficiente,
efficace,.. ma per rima cosa : esiste se c’è un bisogno. Bisogno che di solito viene dal
mercato, consumatore.!
17/10!
Perché si studia l’azienda all’interno, nelle sue caratteristiche? Perché l’azienda è
composta da un insieme di persone, ma queste persone devono avere
un’organizzazione che possa consentirgli di operare —> quindi occorre mettere a
sistema tanti tasselli per raggiungere gli obbiettivi che l’azienda si è prefissata, che
sono poi obbiettivi di soddisfacimento dei bisogni. Inoltre l’azienda deve in qualche
modo avere come punto di riferimento il fatto che, comunque, opera in dei mercati
specifici, generali e questi alimentano la competizione nel tempo.!
= L’azienda nasce per dei bisogni e questi bisogni mutano nel tempo a causa del
dinamismo del mercato che ne condiziona l’operare —> quindi è importante
ridefinire nel tempo il modello di business e il target di riferimento e occorre
mantenere degli equilibri.!
Equilibri , sono 6 :!
EFP = economico, finanziario e patrimoniale!
ESG = environment, social, governance / ambiente, sociale, organizzazione !
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Il modello di business descrive tre aspetti principali, in particolare come si crea-
distribuisce-ottiene il valore.!
Cosa vuol dire creare valore? Vuol dire offrire dei prodotti e dei servizi che siano con
caratterizzazioni di unicità o differenziazione. !
Quindi sostanzialmente c’è la creazione del valore in base al prodotto o servizio, cioè
a cosa serve quel prodotto o quel servizio è necessario e modifica. !
La distribuzione del valore, quindi i canali di distribuzione, le relazioni con i clienti e
quindi la risposta che il mercato da è un concetto che deve esse un po’ messo per
iscritto.!
La risposta è data da che cosa? Dai flussi di ricavi e dai flussi dei costi.!
RICAVI = sono la risposta del mercato relativa al soddisfacimento del bisogno che
l’azienda dà, sono una valenza economica —>= valorizzazione numerica del bisogno
che ho soddisfano per il mercato!
COSTI = la valorizzazione numerica del bisogno soddisfatto all’interno per poter
soddisfare il bisogno esterno.!
L’economico è ricavi e costi / finanziario è entrata e uscita.!
________________!
ESEMPIO : quando capisco se il mercato mi sta dicendo che non ha più bisogno o ha
meno bisogno di quel prodotto o di quel servizio? Quando non viene più comprato dai
consumatori ma da intermediari economico-aziendali + quando diminuiscono i ricavi e
quindi le entrate economiche. Quindi quando diminuisco i ricavi e quando i costi
superano i ricavi.!
________________!
QUINDI = il modello di business descrive a priori come si crea-distribuisce-cattura il
valore. ! Il bisogno del mercato si può anche stimolare !!
Quali sono gli elementi tipici di un modello di business che possono dimostrare che
posso descrivere il creare-distribuire-catturare il valore? Sono i segmenti di clientela.
La proposta di valore, quindi il bene o il prodotto, i canali di distribuzione, le relazioni
con i clienti. !
Un canale di distribuzione può essere un supermercato. —> il modello di business
non è a priori, perché deve avere tutti questi elementi. Però l’intuito è
dell’imprenditore e di coloro che fanno azienda che comunque si occupano
nell’azienda di vari aspetti.!
Di conseguenza abbiamo anche le relazioni con i clienti.!
Poi ci sono le fonti di ricavo, quindi quanto mi aspetto che il bisogno corrisponde/che
soddisfo sul mercato a quanto corrisponde numericamente.
Così come ci sono le individuazioni delle risorse che metto a sistema e che
numericamente sono all’interno e al servizio dell’azienda per produrre o erogare
servizi, in questo caso si chiamano/tramutano dal punto di vista numerico in costi.!
Ci sono da definire anche le attività che devono essere svolte per arrivare
all’erogazione del servizio o alla messa sul mercato del prodotto che devono essere
dettagliate e definite e quindi di quali materiali si ha bisogno, chi li acquista, come li
acquista, secondo quali criteri e poi all’interno dell’azienda come li conservo e come li
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passivo vado a inserire i debiti quindi le fonti di finanziamento di terzi e il patrimonio
netto (= la fonte di finanziamento).!
!
Le fonti di finanziamento sono il patrimonio netto (=al suo interno racchiude aspetti di
capitale versato da parte dei soci + l'utile o le perdite conseguite).
impresa sotto capitalizzata quando il patrimonio di terzi, cioè il finanziamento
di terzi/debiti, sono superiori al patrimonio netto. —> comune nelle piccole e medie
imprese italiane.!
- Da cosa è composto il patrimonio netto di un’azienda? Dall’utile e dal capitale
sociale. Può essere negativo se un'impresa ha delle perdite.!
- Che cosa vuol dire perdita? Vuol dire che i costi sono superiori ai ricavi, quindi sono
in disequilibrio di tipo economico e si ripercuote sotto l'aspetto della!
capitalizzazione, quindi dell'equilibrio patrimoniale e mi porta ad avere debiti. !
Equilibri di sostenibilità : la sostenibilità va ben oltre gli aspetti etici, filosofici e
culturali, ma si va dal punto di vista generale della sostenibilità, e l'elemento di
competitività e di valore aggiunto : è l’equilibrio di creazione di valore. !
Ormai i prodotti devono essere sostenibili, le attività devono essere sostenibili,
altrimenti non posso operare. !
- Una contabilizzazione dove viene sintetizzata? In un documento che si chiama
report di sostenibilità. !
Quindi il bilancio contiene gli equilibri, racconta gli equilibri o disequilibri economico,
finanziario e patrimoniale. Il bilancio di esercizio. Un altro report che comunque è un
report contabile, amministrativo, gestionale, è il report di sostenibilità che racconta gli
equilibri o disequilibri ambientali, sociali e di governance.
Esempio : Sapete che è un'azienda, un'azienda che si occupa dello smaltimento di
carta, specialità la produzione di carta e una cooperativa che ha due obiettivi il primo
ambientale, cioè entro gli obiettivi fissati, il secondo il sociale. Perché la maggior parte
dei lavoratori sono ex carcerati o ex tossicodipendenti in impresa, quindi il
reinserimento lavorativo a struttura sociale, quindi hanno due dimensioni.
Queste due dimensioni, però, sono anche critiche.
Le aziende per avere accesso al finanziamento devono non solo produrre lo stato
patrimoniale, il punto economico e il conto finanziario, ma devono produrre anche
record di sostenibilità che all’interno hanno dei rating, cioè degli indicatori di rapporto
ambientale e costi. !
La dimensione sociale è una dimensione che mette in relazione l'azienda con la sua
comunità, i portatori di interesse, gli stakeholder, e i dipendenti o le risorse umane.!
Per esempio, ci sono temi legati, si chiamano welfare aziendale, per esempio la!
sicurezza sul lavoro, l'inclusione, la diversità, il rispetto dell'università, i!
rapporti con il territorio. !
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In contesti particolarmente attenti agli aspetti di sostenibilità, tutti gli aspetti!
quindi ambientali, sociali e governance, sono all'interno del reparto di!
sostenibilità, temi legati alla trasparenza, all'etica, all'anticorruzione, alla!
remunerazione, alla presenza di persone indipendenti nei consigli di!
amministrazione fanno la differenza. !
Gli equilibri esprimono e che si sostituiscono agli equilibri economici,!
finanziari e patrimoniali che sono imprescindibili, ma favoriscono, rafforzano e!
stabilizzano gli equilibri economici, finanziari e patrimoniali. E quindi in questo!
modo si crea valore, si dà solidità finanziaria, patrimoniale e si dà una!
responsabilità monetaria, sociale e di governance. !
Per garantire durabilità e continuità nel tempo occorre essere in equilibrio nelle
sei dimensioni.!
Il mantenimento dei sei equilibri è importante per raggiungere i sei obiettivi di
gestione.!
Il primo obiettivo di gestione è l’economicità = la capacità di remunerare tutti i fattori!
produttivi, ovvero dal punto di vista del rispetto economico, attraverso i miei cari,
riesco a coprire tutti i costi.!
La remunerazione di tutti i fattori produttivi. !
La liquidità è la capacità di far fronte agli impegni finanziari in maniera rapida ed
economica. !
La solidità, cioè il capitale proprio, supera il capitale di interventi.!
La sostenibilità ambientale, cioè la capacità di ridurre l'impatto sull'ambiente e
utilizzare responsabilmente le risorse. !
La sostenibilità sociale, cioè l'attenzione al benessere dei lavoratori, al rispetto delle
comunità e dei diritti umani.!
La sostenibilità di governance, cioè adottare delle gestione un’attività trasparente,
etica e responsabile, secondo dei principi dichiarati in apposi codici, tipo il codice
etico e il codice di sostenibilità.!
Quindi l'equilibrio economico è ricavi maggiori dei costi e si manifesta con l'utile
d'esercizio.!
L'obiettivo di equilibrio finanziario è che le entrate siano maggiori o uguali alle!
uscite e questo dimostra come gli investimenti possono essere coperti da!
finanziamenti. !
L'obiettivo patrimoniale, il capitale proprio, deve essere maggiore o uguale ai debiti, e
in questo caso avremo l'impresa capitalizzata.!
L'equilibrio ambientale in cui si riduce l'impatto ambientale, per esempio le!
emissioni di CO2 risolte.!
L'equilibrio sociale, cioè la valorizzazione del capitale umano, per esempio
l'inclusione, la formazione, il welfare aziendale. !
L'equilibrio di governance, cioè la gestione etica e trasparente. Per esempio,
l'introduzione negli organi di controllo di figure indipendenti e rispettose delle
differenze di genere e di età e di anagrafica e anche di cultura, perché in contesti
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non si riaprono, ogni anno riparte l’unico documento che rappresenta la memoria e il
collegamento è lo stato patrimoniale quindi è li nella voce per l’attivo ed è del passivo
che mi ritrovo queste rate e riscontri.!
I documenti del bilancio d’esercizio sono :
1. Stato patrimoniale
2. Conto economico
3. Nota integrativa
10/11!
Per determinare se una azienda è in equilibrio e in continuità (situazione sana o meno)
dobbiamo rivolgerci a tre documenti : stato patrimoniale, conto economico,
rendiconto finanziario.!
Conto economico si compone : ricavi - costi = utile (guadagno)/perdita. Troviamo i
ricavi di vendita, quelli legati alla mia attività. !
Valore della produzione : togliamo i costi della produzione , il valoro della produzione
non è altro che i termini monetari di quelli che sono stati i bisogni dell’azienda per
poter trasformare.!
Nei costi della produzione inseriamo l’attività delle risorse umane che sono state
impiegate per arrivare al prodotto finito, materie prime o materie di consumo.!
Nel conto economico ci andrà sempre nella voce costi della produzione, andrà una
parte dell’investimento rapportato per la durata dell’investimento. —> processo di
imputazione di costo pluriennale dell’anno si chiama processo di AMMORTAMENTO.!
Devo inserire tutti i costi che hanno concorso a determinare il ricavo e la rendita di
quell’anno = ammortamento.!
Ogni investimento ha un’impatto dal punto di vista patrimoniale come investimento
ma anche da un punto di vista economico come quota di costo da imputare (a questa
questa = ammortamento).!
L’ammortamento è determinato da : costo totale dell’investimento diviso la vita utile
che procedo.!
Risultato della gestione caratteristica : mi contraddistingue se effettivamente il
mercato mi segnala che quello che subisco è un bisogno reale. !
Se la differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione è negativo vuol
dire che io in quel momento non sto dando al mercato un valore, il mercato non mi
riconosce il valore, non ha bisogno di quel bene / servizio.!
Accanto a questi ci sono degli altri costi o dei rendimenti, cioè ci sono altri ricavi e
altri costi = i proventi da oneri finanziari.!
I proventi da oneri finanziari è un consegno più dell’effetto, tra i proventi oneri
finanziari ci sono gli interessi attivi.!
Interessi passivi : opera finanziaria nella logica del conto economico —> faccio la
differenza tra quelli che sono gli interessi attivi meno gli interessi passivi. Questo
segnale/indicatore , se gli oneri finanziari superassero i proventi finanziari porterebbe
al fatto che si sta utilizzando di più il denaro di terzi e quindi mi darebbe un segnale
legato alle risorse finanziarie che devo monitorare.!
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La rettifica di valore è una svalutazione. !
Valore della produzione - costi della produzione = differenza tra costi e valore.
Risultato finale delle imposte- le imposte = l’utile dell’esercizio.
!
Il conto economico mi dice che lo stato patrimoniale l’ho trasferito da un anno
all’altro. Il conto economico fotografa la situazione del bisogno e quindi la soluzione
poi del profitto o della perdita in quel momento, in quel raggruppamento logici. !
Il risultato economico può essere sinonimo di utile/perdita : rappresentano il
collegamento con lo stato patrimoniale perché rappresenta la ricchezza in un dato
periodo, ed è determinato dalla differenza tra il valore della produzione e il valore dei
fattori produttivi utilizzati. La ricchezza determina in un periodo è la parte di ricchezza
di periodo. Infatti il risultato d’esercizio viene trasferito e rappresentato nel conto
patrimoniale, nella voce A (patrimonio netto) e va a sommarsi o sottrarsi al capitale
proprio (quindi al capitale sociale).!
Il flusso di ricavi inferiore al flusso di costi ci daranno un risultato di gestione negativo,
quindi una perdita d’esercizio. Questo utile/perdita lo inserisco al fondo del conto
economico e poi lo riprendo nello stato patrimoniale nella voce A dentro il passivo
(nella voce del patrimonio netto)
(Utile/perdita lo inserisco in fondo al conto economico e poi lo riprendo nel conto
economico nel patrimonio netto. )!
Il rendiconto finanziario = è il prospetto di sintesi che analizza sostanzialmente la
capacità o meno delle aziende di generare liquidità. E quindi mette in correlazione
fonti di finanziamento con gli investimenti effettuati nella logica dell’entrata e
dell’uscita di denaro; può succedere che entra in un periodo differente rispetto alla
realizzazione del bisogno, quasi sempre c’è del denaro che entra anticipatamente e
esce anticipatamente piuttosto che c’è del denaro che entra e esce posticipatamente
rispetto al bisogno.!
Quindi non c’è una correlazione temporale con la determinazione del ricavo e del
ricorso.!
- Quali sono le aziende che hanno una coincidenza tra l’utile e il denaro? Quelle che
incassano subito e pagano tutto. !
- C’è un collegamento tra stato patrimoniale e il conto finanziario? Si, è legato ai
crediti, !
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Come funziona davvero un’azienda? Qual è il suo motore?!
Acquisto - Trasformazione - Vendita = sono i tre pilasti principali che reggono
qualsiasi attività dell’impresa.!
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Economia aziendale

L’azienda

L’azienda è un complesso di risorse umane e anche di risorse materiali che vengono messe a sistema (quindi organizzate) per produrre beni o erogare servizi al fine di soddisfare i bisogni umani o della collettività. Questo dev’essere fatto in base a due driver , quello dell’efficienza e quello dell’efficacia che portano al concetto di sostenibilità economica (bisogno) e finanziaria (entrate e uscite). Le aziende si muovono secondo due direttive economico-aziendale :

  1. Efficienza : l’azienda è efficiente quando riesce a minimizzare i costi e massimizzate l’effetto positivo = riesco a ridurre al minimo i costi per massimizzare il risultato. Il minimo per arrivare al massimo del risultato.
  2. Efficacia : è il grado di soddisfacimento del mio portatore d’ interesse (cliente) che dev’essere massimizzato. (L’università pubblica propende più all’efficienza, quelle private devono avere un buon equilibrio)

ESEMPIO efficienza : potatura dei giardini pubblici, servizio che viene erogato dall’azienda comune. L’efficienza che posso fare è sul numero di risorse umane da destinare alla potatura del giardino.


Dal punto di vista economico l’azienda sostiene dei costi, cioè si approvvigiona di beni e servizi, per ottenere dei ricavi che sono il soddisfacimento dell’unione del mercato, accanto a ciò succede che i ricavi portano entrate e i costi portano uscite. Quindi l’azienda vuole arrivare a risultati tramite una minimizzazione dei costi (devono stare sempre al minimo). = massimizzare il risultato minimizzando i costi. Quindi la sostenibilità economico e finanziario è fondamentale come terzo elemento perché ci sia un’azienda (operativa) = l’azienda è un insieme di persone e risorse che sono organizzate al fine di produrre beni o/e erogare servizi per soddisfare bisogno umani. Il codice civile è un insieme di norme che disciplinano tutto quello che è la parte contrattualistica, gli accordi di normativa per i rapporti civili umani dal punto di vista giuridico. Disciplina tante cose tra cui : il matrimonio, gli accordi, i contratti di vario tipo e tra questi disciplina anche il concetto di azienda e imprenditore : l’azienda è il complesso dei beni a disposizione dell’imprenditore per produrre, per svolgere un’attività di lucro, per essere più chiari.

Per noi l’azienda soddisfa dei bisogni, e per farlo deve essere sostenibile e quindi deve avere ricavi che superano costi, entrate che superano uscite = è la sostenibilità dal punto di vista economico-finanziario. A un certo punto l'azienda viene traghettata da generazioni di generazioni perché c'è un obiettivo comune che si modifica, che segue le influenze del tempo. Però non deve dipendere solo da una persona, perché se è così l'azienda non può durare nel tempo. Un’azienda deve dimostrare che c'è un dietro, dietro un prodotto, un servizio, un grande lavoro di squadra che porta al risultato sperato, cioè il soddisfacimento del bisogno. Un’ azienda è un gruppo di persone che lavorano insieme. Perché un’azienda funzioni bene, tutti devono andare nella stessa direzione , cioè avere gli stessi obiettivi e collaborare. Se ognuno fa di testa sua, l’azienda non funziona. L’ economia aziendale serve proprio a questo: a c apire come far andare bene un’azienda, trovando dei metodi e delle regole per:

  • lavorare in modo efficiente (senza sprechi),
  • e in modo efficace (raggiungendo i risultati desiderati). Poi si possono guardare le classifiche delle aziende nel mondo, per esempio:
  • quelle che guadagnano di più (fatturato più alto),
  • quelle che hanno più lavoratori,
  • o si possono dividere per settore (tecnologia, alimentari, ecc.). Guardando queste classifiche, si vede che non ci sono aziende italiane tra le prime al mondo. Anche le associazioni di quartiere, i gruppi sportivi o la bocciofila sono considerate aziende in senso ampio. Perché nascono per soddisfare un bisogno (fare sport, socializzare, organizzare eventi) e si organizzano per farlo. Tutte queste organizzazioni devono:
  • essere efficaci : cioè raggiungere lo scopo (es. far partecipare persone agli eventi);
  • essere efficienti : cioè usare bene le risorse che hanno (soldi, tempo, volontari), perché le risorse sono scarse. Le aziende si possono classificare in tanti modi. Un modo importante è secondo: 1. Il fine perseguito (guadagno, servizio pubblico, solidarietà, ecc.) —>secondo la finalità 2. Soggetto promotore (privati, Stato, cittadini, associazioni). Alcuni esempi di categorie di della finalità : - Imprese di produzione: producono beni (es. una fabbrica di caffè come Lavazza, o una fabbrica di giocattoli come Lego). - Aziende di erogazione / “aziende pure”: offrono servizi non commerciali (es. un’università). Tutte le attività e i contesti culturali pubblici sono aziende pure di erogazione (es. scuole, province, regioni) - Terzo settore / ibride: organizzazioni no-profit o miste (es. fondazioni per la ricerca, associazioni locali). “Ibride” perché mescolano aspetti di impresa e di no-profit. Le classificazioni aiutano a capire, ma non sono perfette: la creatività umana crea sempre eccezioni o casi particolari.

Suddivisione aziende secondo la natura del soggetto promotore :

  • Aziende pubbliche
  • Aziende private

Quali sono gli elementi interni dell’azienda? Gli elementi caratterizzanti sono elementi di natura umana e mezzi tecnici, le conoscenze necessarie che devono essere impiegate. Oltre alle relazioni interne ci sono anche quelle esterne :

  • (^) riceve dall’ambiente “ input ”, ovvero fattori produttivi (es. capitale, materie prime) e influssi ambientali (es. norme di legge, vincoli ecologici) —> la sostenibilità ambientale porta anche dei vincoli normativi da rispettare, che vengono dall’esterno, quindi l’azienda deve fare proprie/interpretare/mettere a sistema /dare in qualche modo degli output che siano coerenti con gli input che il sistema esterno mi dà.
  • (^) Trasforma tale “input”, “producendo economicamente” beni o servizi —> input tali per cui le imprese possono rielaborare, produrre dei vari servizi di soddisfazione restituendo un output che sia coerente con quanto il sistema mi agave comunicato. = sistema osmotico
  • (^) Ottiene degli “ output ” che ritrasmette all’ambiente (prodotti, servizi, conoscenze, tecnologie,..) L’ambiente facilita vari aspetti. IMPRESA E AMBIENTE : Scambio di mercato tra
  1. INPUT : fattori produttivi (materie prime, impianti,..) ma anche i flussi ambientali esterno (norme di legge, vincoli culturali/ sociali,..)
  2. OUTPUT : c’è un percorso di trasformazione, anche di scambi che interagiscono con sistema, fino ad ottenere dei beni e servizi che oltre a dare output della trasformazione ma anche dal punto di vista del cambio del sistema. L’azienda pura e impresa. Qual è la differenza? La proprietà
  • l’azienda pura ha una proprietà pubblica, hanno come sfida quella del miglioramento dei servizi per i cittadini e per i portatori d’interesse della propria città.

L’IMPRESA NEL SUO AMBIENTO

Impresa a stampo naturale. Entrano in azienda membri della famiglie in successione e non sempre è un bene perché in azienda non non entrano persone che hanno talenti gestionali, ma entrano per successione membri delle famiglie. Quindi non è detto che

che ci siano membri delle famiglie che siano eìadeguati a condurre l’azienda secondo logiche di tipo manageriale. Stellanti, ex fiat —> informarsi Imprese come lavorano nel loro ambiente, e quindi che caratteristiche hanno sotto questo aspetto. L’ambiente può essere diviso/raggruppato/rappresentato attraverso due logiche :

  1. ambiente generale = contesto italiano, provinciale, regionale, cittadino —> quadro di riferimento comune a tutte le imprese che operano nello stesso ambito territoriale.
  2. Ambiente specifico = rappresenta il settore e il mercato in cui l’impresa svolge la propria attività (=legato al settore d’attività) —> devo capire per chi lavoro. L’ ambiente generale è un ambiente che ha tanti aspetti : si divide in
  • (^) fisico naturale : si ha aspetti geografici, aspetti fisici; Influenze: clima, risorse naturali, geografia, sostenibilità, ambiente.
  • (^) sociale : ambiente in cui ci sono movimenti, aspetti che possono favorire; Influenze: demografia, istruzione, sensibilità sociale, stili di vita, opinione pubblica.
  • (^) culturale : città con impianto storico-culturale; Influenze: valori, credenze, religioni, mode, linguaggi, gusti, stili di vita.
  • (^) politico legislativo : che condiziona il sorgere dell’impresa, o l’agire, imposte;Influenze: leggi, regolamentazioni, stabilità politica, politiche fiscali e commerciali.
  • tecnologico : in cui è possibile usufruire conoscenze/strumenti tecnologiche in modo da essere competitivi; scelte delle tecnologie diagnostiche all’avanguardia portano comunque a un ambiente che dal punto di vista tecnologico influenza notevolmente l’agire dell’impresa; Influenze: innovazioni, digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale.
  • (^) economico : è quello in cui da un lato si ha le risorse, dall’altro soddisfo il bisogno; Influenze: crescita economica, inflazione, crisi, disoccupazione, tassi d’interesse. Questi ambienti generali condizionano le scelte dell’impresa (il mercato dell’acquisizione), il lavoro, tecnologie, fonti dei energia, i capitali, le materie prime ; li trasforma (mette a sistema) in modo da ottenere beni o servizi fino ad interagire con i mercati di sbocco —> è dinamico , in continua evoluzione. Devono essere resilienti = capaci ad adattarsi al cambiamento, e rendere tutte quelle che sono i fattori critici come delle opportunità.

Il modello di business descrive tre aspetti principali, in particolare come si crea- distribuisce-ottiene il valore. Cosa vuol dire creare valore? Vuol dire offrire dei prodotti e dei servizi che siano con caratterizzazioni di unicità o differenziazione. Quindi sostanzialmente c’è la creazione del valore in base al prodotto o servizio, cioè a cosa serve quel prodotto o quel servizio è necessario e modifica. La distribuzione del valore, quindi i canali di distribuzione, le relazioni con i clienti e quindi la risposta che il mercato da è un concetto che deve esse un po’ messo per iscritto. La risposta è data da che cosa? Dai flussi di ricavi e dai flussi dei costi. RICAVI = sono la risposta del mercato relativa al soddisfacimento del bisogno che l’azienda dà, sono una valenza economica —>= valorizzazione numerica del bisogno che ho soddisfano per il mercato COSTI = la valorizzazione numerica del bisogno soddisfatto all’interno per poter soddisfare il bisogno esterno. L’economico è ricavi e costi / finanziario è entrata e uscita.


ESEMPIO : quando capisco se il mercato mi sta dicendo che non ha più bisogno o ha meno bisogno di quel prodotto o di quel servizio? Quando non viene più comprato dai consumatori ma da intermediari economico-aziendali + quando diminuiscono i ricavi e quindi le entrate economiche. Quindi quando diminuisco i ricavi e quando i costi superano i ricavi.


QUINDI = il modello di business descrive a priori come si crea-distribuisce-cattura il valore.! Il bisogno del mercato si può anche stimolare! Quali sono gli elementi tipici di un modello di business che possono dimostrare che posso descrivere il creare-distribuire-catturare il valore? Sono i segmenti di clientela. La proposta di valore, quindi il bene o il prodotto, i canali di distribuzione, le relazioni con i clienti. Un canale di distribuzione può essere un supermercato. —> il modello di business non è a priori, perché deve avere tutti questi elementi. Però l’intuito è dell’imprenditore e di coloro che fanno azienda che comunque si occupano nell’azienda di vari aspetti. Di conseguenza abbiamo anche le relazioni con i clienti. Poi ci sono le fonti di ricavo, quindi quanto mi aspetto che il bisogno corrisponde/che soddisfo sul mercato a quanto corrisponde numericamente. Così come ci sono le individuazioni delle risorse che metto a sistema e che numericamente sono all’interno e al servizio dell’azienda per produrre o erogare servizi, in questo caso si chiamano/tramutano dal punto di vista numerico in costi. Ci sono da definire anche le attività che devono essere svolte per arrivare all’erogazione del servizio o alla messa sul mercato del prodotto che devono essere dettagliate e definite e quindi di quali materiali si ha bisogno, chi li acquista, come li acquista, secondo quali criteri e poi all’interno dell’azienda come li conservo e come li

metto in opera e con che orari, con che aperture delle attività dell’azienda e poi come vengono trasformato, con quali attrezzature, con quali metodi e quali procedimenti. Un esempio di modello business è canva. Il modello business :

  1. individua i partener aziendale, coloro o aziende che in qualche modo fanno/ costruiscono/permettono la realizzazione del prodotto e del servizio = partener o risorse
  2. Risorse chiave = sono risorse interne all’azienda che fanno si che in maniera organizzata venga realizzato il prodotto/servizio.
  3. Attività chiave : che devo fare? Devo acquisire il prodotto e quindi c’è un’attività logistica e poi c’è un’attività di produzione vera e propria —> a fianco della produzione c’è un servizio di attività che mi dicono come il prodotto/bene/servizio deve essere comunque commercializzato nelle varie dimensioni di conoscenza del prodotto. —> poi attività legate alla distribuzione e diffusione del prodotto e ci sono attività proprio anche di trasporto del prodotto in punti vendita (ad esempio), e possono essere di partner esterni o interni ! Partener + attività + risorse chiave concorrono numericamente a determinare i costi. Dall’altra parte, il modello deve contenere la proposta di valore, quindi la descrizione, individuazione del prodotto e del servizio, la relazione con i clienti e i canali di relazione e i segmenti di clientela. Target = segmentazioni.

Cosa, su cosa incidono numericamente proposte di valore, relazione con i

clienti, segmenti di clientela e relativi canali? Incidono sulla numericamente

sulla determinazione dei ricavi. E quindi numericamente quanto bisogno del

mercato è stato soddisfatto.

Per essere competitive le aziende devono avere : un modello di business che sia testato, formulato con precisione e declinato in tutti gli aspetti + mantenere gli equilibri. Un’azienda deve rispettare i 6 equilibri. Cosa vuol dire essere in equilibrio economico? Quando il flusso dei ricavi è maggiore del flusso dei costi. (Rimani - costi danno, dal punto di vista contabile, utile/ guadagno) Economico non vuol dire denaro, finanziario vuol dire denaro. Un’azienda si dice in equilibrio economico quando il flusso dei ricavi supera il flusso dei costi. Il mercato risponde alla valorizzazione economica, dalla valorizzazione numerica della risposta del mercato e del ritardo. (—>Se il ricavo scende vuol dire che il mercato non risponde più positivamente, occorrono nuove strategie di business.) Se il flusso dei costi supera quello dei ricavi generiamo una perdita. = situazione di disequilibrio economico.

tutte, appunto, tutte le necessità di uscita di denaro. E questo problema si può risolvere in tanti modi, sicuramente riducendo i medi di cassa o chiedendo dei pre anticipi. Le aziende però non devono solo vendere e incassare ma anche quelli di superare i costi e pagare, ma devono anche investire.

  • Cosa si intende per equilibrio patrimoniale? L’equilibrio dice che le somme di finanziamento interno devono essere quantomeno uguali alle somme di finanziamento interno.
  • Quali sono le somme di finanziamento interno? Sono di fatto i capitali che gli imprenditori, i soci conferiscono all'azienda. —> Questo è un capitale, si chiama si chiama anche sociale. Nello stato patrimoniale noi abbiamo gli identificatori di quanto gli imprenditori, i soci di un'azienda conferiscono a quella azienda, sia a titolo iniziale che poi nell’attività/operatività.
  • Come possono conferire un’ azienda nell'operatività? Per esempio, o facendo nuovi apporti di capitale, di denaro, oppure non utilizzando l'utile del prodotto. Si dice sia accantonamento utile = finanziamento proprio. Accanto alla fonte propria c'è la fonte di terzi, la fonte di terzi o finanziamento di terzi o esterno, può provenire per esempio dal denaro prestato dalla banca. Il mutuo è un tipico finanziamento da parte di terzi che deve essere rimborsato. Il finanziamento da parte dei terzi, dal punto di vista contabile, si evidenzia come denaro che entra, quindi più denaro in cassa, ma nello stesso tempo questo denaro lo devo restituire. —> fin quando non lo restituisco rappresenta un debito. Si ha un debito con la banca perché mi ha spostato del denaro per comprare l'immobile. = finanziamento da fonti esterne. Debito rappresenta di fatto la fonte di finanziamento esterna , dal punto di vista patrimoniale. (mi permette di operare senza fare uscire il denaro, cioè mi consegna la merce, mi permette di operare e il denaro non esce.) Il debito che cos'è? È un'uscita di denaro futura. Poi ci sono i debiti in base al tempo, classificati in base al tempo. I debiti a lungo, tipo il mutuo, perché ci impiega tempo a rimborsare. I tempi, i debiti a medio, pensate al finanziamento per le auto, a qualche anno. E poi ci sono quelli a breve, tipo il rimborso, sono entro i 12 mesi. Se le fonti di finanziamento proprie sono coincidenti alle fonti di finanziamento esterne, si dice che l'azienda è capitalizzata = è in equilibrio patrimoniale. Nell’ equilibrio patrimoniale se un'azienda ricorre, al debito di terzi, quindi al debito, al capitale di terzi, allora è sotto capitalizzata. Il bilancio di esercizio è il documento che rappresenta gli equilibri economici, finanziari e patrimoniali —> rappresenta l'equilibrio economico nel conto economico dove ho la rappresentazione dei carichi grossi e quindi vado a vedere se siamo in utile o in perdita. Poi vado a vedere l'equilibrio finanziario nel riscontro finanziario, che è il documento che rappresenta le entrate meno (-) le uscite. Vado a vedere l' equilibrio patrimoniale nello stato patrimoniale in cui si divide nella voce attivo e passivo , nella voce attivo inserisco gli investimenti fatti, nella voce del

passivo vado a inserire i debiti quindi le fonti di finanziamento di terzi e il patrimonio netto (= la fonte di finanziamento). Le fonti di finanziamento sono il patrimonio netto (=al suo interno racchiude aspetti di capitale versato da parte dei soci + l'utile o le perdite conseguite). impresa sotto capitalizzata quando il patrimonio di terzi, cioè il finanziamento di terzi/debiti, sono superiori al patrimonio netto. —> comune nelle piccole e medie imprese italiane.

  • Da cosa è composto il patrimonio netto di un’azienda? Dall’utile e dal capitale sociale. Può essere negativo se un'impresa ha delle perdite.
  • Che cosa vuol dire perdita? Vuol dire che i costi sono superiori ai ricavi, quindi sono in disequilibrio di tipo economico e si ripercuote sotto l'aspetto della capitalizzazione, quindi dell'equilibrio patrimoniale e mi porta ad avere debiti. Equilibri di sostenibilità : la sostenibilità va ben oltre gli aspetti etici, filosofici e culturali, ma si va dal punto di vista generale della sostenibilità, e l'elemento di competitività e di valore aggiunto : è l’equilibrio di creazione di valore. Ormai i prodotti devono essere sostenibili, le attività devono essere sostenibili, altrimenti non posso operare.
  • Una contabilizzazione dove viene sintetizzata? In un documento che si chiama report di sostenibilità. Quindi il bilancio contiene gli equilibri, racconta gli equilibri o disequilibri economico, finanziario e patrimoniale. Il bilancio di esercizio. Un altro report che comunque è un report contabile, amministrativo, gestionale, è il report di sostenibilità che racconta gli equilibri o disequilibri ambientali, sociali e di governance. Esempio : Sapete che è un'azienda, un'azienda che si occupa dello smaltimento di carta, specialità la produzione di carta e una cooperativa che ha due obiettivi il primo ambientale, cioè entro gli obiettivi fissati, il secondo il sociale. Perché la maggior parte dei lavoratori sono ex carcerati o ex tossicodipendenti in impresa, quindi il reinserimento lavorativo a struttura sociale, quindi hanno due dimensioni. Queste due dimensioni, però, sono anche critiche. Le aziende per avere accesso al finanziamento devono non solo produrre lo stato patrimoniale, il punto economico e il conto finanziario, ma devono produrre anche record di sostenibilità che all’interno hanno dei rating, cioè degli indicatori di rapporto ambientale e costi. La dimensione sociale è una dimensione che mette in relazione l'azienda con la sua comunità, i portatori di interesse, gli stakeholder, e i dipendenti o le risorse umane. Per esempio, ci sono temi legati, si chiamano welfare aziendale, per esempio la sicurezza sul lavoro, l'inclusione, la diversità, il rispetto dell'università, i rapporti con il territorio.

internazionali è bene anche salvaguardare le differenti culture e le differenti prospettive. 7/ Il bilancio è il rendi contare uno stato nell’esercizio.

  • L’esercizio qual è? L’attività di un’azienda, dal punto di vista bilancistico, dura dodici mesi, solitamente coincidenti con l’anno solare. —> quindi l’esercizio è il periodo. In quel periodo le aziende redigono un bilancio che è la sintesi delle attività che le aziende svolgono sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale. Quindi da anche una dimensione di equilibrio. Il bilancio in realtà è la rappresentazione di quello che ha fatto l’azienda in quel periodo, secondo un linguaggio che è quello aziendale. Tutte le aziende parlano un linguaggio solo/globale che è la lingua del bilancio e quella della partita doppia. La partita doppia è la partita che ci fa vedere le azioni nella rappresentazione numerica in unità di misura moneta, secondo la logica economica e logica finanziaria patrimoniale. Oppure secondo la logica esclusivamente di doppia mandata finanziaria : quando abbiamo una transazione e quindi soddisfacciamo il bisogno del mercato. Ci sono altri bilanci che possono essere obbligatori o volontari. Volontari che sono il bilancio gestionale, che è un bilancio di solito periodico, più ristretto, di tre mesi, da semestrale, di sei mesi —> che sono bilanci che vengono sopratutto utilizzati ai fini interni, cioè rivolti agli investitori, consiglio di amministrazione, ai soci per misurare l’andamento ancora di periodo più stretto. In questo caso sono volontari e sono a supporto delle decisioni interne. Sono la sintesi di operazioni quotidiane che vengono iscritte secondo forma bilancistica. Ci sono poi forme di bilancio che sono allargate ad aspetti di ESG, in questo caso sono su base strettamente volontaria, anche se per alcuni settori, tipo il terzo settore, ci sono degli obblighi. Qual è il terzo settore? Il settore delle associazioni, fondazioni, cooperative. Fatto su base volontaria e da indicazioni non solo economico, finanziario e patrimoniale ma si sposta verso gli effetti sotto la logica ambientale, sociale e di governo. Inoltre legato alla pubblica amministrazione, c’è un bilancio speciale, settoriale che ha delle regole particolari. Il bilancio d’esercizio , dal punto di vista economico-aziendale, è un documento obbligatorio e un documento di sintesi di un andamento —> sostanzialmente è un driver per le scelte e un indicatore. Il bilancio d’esercizio tiene conto dei 12 mesi e viene approvato entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, quindi il bilancio d’esercizio è valutato troppo tardi rispetto all’andamento della società.

Il Codice Civile dice che il bilancio d’esercizio viene redatto dagli amministratori, da che amministra, e non è detto che chi è il proprietario della società sia anche chi amministra l’azienda (es. Stellanti ex Fiat). È una funzione conoscitiva da un lato, perché offre agli stakeholder (i portatori d’interesse) informazioni sulla gestione e sull’andamento. E poi ha invece la funzione di controllo perchè si controlla l’andamento della società da parte sei soci (share holders). I share holders sono i soci, il sistema di bilancio si compone di una serie di documento che sono : stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario. Il bilancio ha una funzione conoscitiva e una funzione di controllo e anche di direzione. Lo stato patrimoniale evidenzia l’equilibrio o il disequilibrio patrimoniale. Il conto economico evidenzia l’equilibrio o il disequilibrio economico. Il rendiconto finanziario evidenza l’equilibrio o il disequilibrio finanziario. Accanto a questi tre documenti che contengono informazioni economiche, finanziarie e patrimoniale ci sono ancora un documento che si chiama nota integrativa che ha la funzione di spiegare e approfondire le voci di bilancio, gli elementi di bilancio. E poi ci sono alcuni documenti che sono obbligatori in base alla dimensione. E sono la relazione sulla gestione, quindi è l’amministratore delegato che relaziona ai soci l’andamento gestionale. E qui si fanno anche delle valutazioni oltre o attraverso i numeri, per esempio si fanno dei rapporti, si danno dei indici, tipo il rapporto tra utile e fatturato, il rapporto tra debito e credito, il rapporto tra debito e capitale estero, capitale proprio. I debiti è il capitale di terzi e il capitale proprio è il capitale dei soci, la ricchezza, il patrimonio netto. Accanto a questa c’è la relazione della società di revisione. La società di revisione per legge vengono nominate dalla società che deve essere controllata, per verificare che tutto sia corretto nello svolgimento delle attività. Questo a vantaggio dei portatori d’interesse dei soci. La relazione sulla gestione è la sintesi di un’attività periodica che le società di revisione fanno sulle aziende. I finanziamenti per investire provengono dal capitale proprio che è il titolo dei soci, della proprietà, più il capitale di terzi , che è tipico di banche, quindi debiti verso banche, debiti verso fornitori e debiti verso altri finanziatori. Investimento è nell’attivo mentre il capitale dei terzi e proprio è nel passivo. ❗ La regola contabile dice che lo stato patrimoniale deve avere il valore delle attività uguale al valore della passività. Secondo la regola del bilanciamento, l’attivo e il passivo lo devono bilanciare, e riescono a bilanciare matematicamente gli investimenti - i debiti = valore (capitale). l’imprenditore non si prenderà mai il denaro in dietro per legge, quello che potrà riprendersi è la distribuzione degli utili.

non si riaprono, ogni anno riparte l’unico documento che rappresenta la memoria e il collegamento è lo stato patrimoniale quindi è li nella voce per l’attivo ed è del passivo che mi ritrovo queste rate e riscontri. I documenti del bilancio d’esercizio sono :

1. Stato patrimoniale 2. Conto economico 3. Nota integrativa 10/ Per determinare se una azienda è in equilibrio e in continuità (situazione sana o meno) dobbiamo rivolgerci a tre documenti : stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario. Conto economico si compone : ricavi - costi = utile (guadagno)/perdita. Troviamo i ricavi di vendita, quelli legati alla mia attività. Valore della produzione : togliamo i costi della produzione , il valoro della produzione non è altro che i termini monetari di quelli che sono stati i bisogni dell’azienda per poter trasformare. Nei costi della produzione inseriamo l’attività delle risorse umane che sono state impiegate per arrivare al prodotto finito, materie prime o materie di consumo. Nel conto economico ci andrà sempre nella voce costi della produzione, andrà una parte dell’investimento rapportato per la durata dell’investimento. —> processo di imputazione di costo pluriennale dell’anno si chiama processo di AMMORTAMENTO. Devo inserire tutti i costi che hanno concorso a determinare il ricavo e la rendita di quell’anno = ammortamento. Ogni investimento ha un’impatto dal punto di vista patrimoniale come investimento ma anche da un punto di vista economico come quota di costo da imputare (a questa questa = ammortamento). L’ammortamento è determinato da : costo totale dell’investimento diviso la vita utile che procedo. Risultato della gestione caratteristica : mi contraddistingue se effettivamente il mercato mi segnala che quello che subisco è un bisogno reale. Se la differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione è negativo vuol dire che io in quel momento non sto dando al mercato un valore, il mercato non mi riconosce il valore, non ha bisogno di quel bene / servizio. Accanto a questi ci sono degli altri costi o dei rendimenti, cioè ci sono altri ricavi e altri costi = i proventi da oneri finanziari. I proventi da oneri finanziari è un consegno più dell’effetto, tra i proventi oneri finanziari ci sono gli interessi attivi. Interessi passivi : opera finanziaria nella logica del conto economico —> faccio la differenza tra quelli che sono gli interessi attivi meno gli interessi passivi. Questo segnale/indicatore , se gli oneri finanziari superassero i proventi finanziari porterebbe al fatto che si sta utilizzando di più il denaro di terzi e quindi mi darebbe un segnale legato alle risorse finanziarie che devo monitorare.

La rettifica di valore è una svalutazione. Valore della produzione - costi della produzione = differenza tra costi e valore. Risultato finale delle imposte- le imposte = l’utile dell’esercizio. Il conto economico mi dice che lo stato patrimoniale l’ho trasferito da un anno all’altro. Il conto economico fotografa la situazione del bisogno e quindi la soluzione poi del profitto o della perdita in quel momento, in quel raggruppamento logici. Il risultato economico può essere sinonimo di utile/perdita : rappresentano il collegamento con lo stato patrimoniale perché rappresenta la ricchezza in un dato periodo, ed è determinato dalla differenza tra il valore della produzione e il valore dei fattori produttivi utilizzati. La ricchezza determina in un periodo è la parte di ricchezza di periodo. Infatti il risultato d’esercizio viene trasferito e rappresentato nel conto patrimoniale, nella voce A (patrimonio netto) e va a sommarsi o sottrarsi al capitale proprio (quindi al capitale sociale). Il flusso di ricavi inferiore al flusso di costi ci daranno un risultato di gestione negativo, quindi una perdita d’esercizio. Questo utile/perdita lo inserisco al fondo del conto economico e poi lo riprendo nello stato patrimoniale nella voce A dentro il passivo (nella voce del patrimonio netto) (Utile/perdita lo inserisco in fondo al conto economico e poi lo riprendo nel conto economico nel patrimonio netto. ) Il rendiconto finanziario = è il prospetto di sintesi che analizza sostanzialmente la capacità o meno delle aziende di generare liquidità. E quindi mette in correlazione fonti di finanziamento con gli investimenti effettuati nella logica dell’entrata e dell’uscita di denaro; può succedere che entra in un periodo differente rispetto alla realizzazione del bisogno, quasi sempre c’è del denaro che entra anticipatamente e esce anticipatamente piuttosto che c’è del denaro che entra e esce posticipatamente rispetto al bisogno. Quindi non c’è una correlazione temporale con la determinazione del ricavo e del ricorso.

  • Quali sono le aziende che hanno una coincidenza tra l’utile e il denaro? Quelle che incassano subito e pagano tutto.
  • C’è un collegamento tra stato patrimoniale e il conto finanziario? Si, è legato ai crediti, 14/ Come funziona davvero un’azienda? Qual è il suo motore? Acquisto - Trasformazione - Vendita = sono i tre pilasti principali che reggono qualsiasi attività dell’impresa.

raggiungimento degli obiettivi, a differenza della visione limitata della famiglia o degli interessi specifici nell'impresa padronale. Esistono anche forme ibride di governance. La Public Company è una società con capitale diffuso in base al numero degli azionisti. Di fatto, sono le imprese quotate in borsa. Essendo quotate, le loro azioni sono facilmente trasferibili; gli azionisti cambiano frequentemente acquistando e vendendo quote, il che comporta una grande separazione tra proprietà e gestione. Per essere quotate in borsa, il management deve essere professionale e il CDA (Consiglio di Amministrazione) deve rispettare requisiti di indipendenza e professionalità imposti dagli enti di controllo. Molte società bancarie e assicurative sono quotate, e devono garantire elevati standard di trasparenza e comunicazione al mercato. Esiste la figura dell’ Investor Relator o lo staff che si occupa della comunicazione periodica (trimestrale, semestrale, annuale) al mercato, inclusa la presentazione in borsa. Ad esempio, DiaSorin S.p.A., società quotata con sede a Saluggia, ha un investor relator (un ex studente) che comunica costantemente con azionisti e investitori. Le Public Company hanno una proprietà frammentata, di solito senza azionisti di controllo dominanti, e si affidano a importanti investitori istituzionali (fondi pensione, fondi sovrani, fondi di risparmio) che si aspettano dividendi o una valorizzazione delle loro azioni. C'è una forte fluttuazione e una forte pressione sui risultati economico- finanziari. Esempi di Public Company includono Intesa Sanpaolo, Apple e Toyota. La Public Company si differenzia dalla PMI familiare (Piccola Media Impresa) per la trasparenza e il capitale diffuso, ed è diversa dall'impresa cooperativa/consociativa perché è meno legata a banche e famiglie. Tuttavia, è più esposta alla pressione del management delegato e degli investitori istituzionali. Per questo motivo, la comunicazione periodica (gestita dall'Investor Relator) è fondamentale per la trasparenza e la creazione di valore. L'essenza dell'azienda è un'entità e un'organizzazione di persone. L'oratore preferisce parlare di azienda poiché è un termine complessivo che include logiche privatistiche (come l'impresa), logiche pubbliche e logiche ibride/del terzo settore. Le aziende e le imprese sono strumenti governati da persone, non hanno obiettivi autonomi. Governare include anche to manage, quindi chi lavora in azienda sarà un manager. I manager sono divisi in vari livelli: apicali (alti), intermedi e bassi; tutti i livelli sono necessari. I livelli alti hanno bisogno di tempo da dedicare alle relazioni e agli approfondimenti, e necessitano delle idee e dei suggerimenti dei manager intermedi e bassi per le scelte. Chi governa l'azienda impone gli obiettivi. L'obiettivo ultimo è dare continuità

all'attività, traghettando l'organizzazione da una generazione all'altra. A differenza dell'uomo che non ha ancora vinto la sfida dell'eternità, le aziende possono vincerla grazie a una serie di generazioni che mirano alla continuità nella discontinuità, in un mercato sempre in evoluzione. Per questo si festeggiano gli anniversari aziendali (50, 100, 150 anni). È motivo di dispiacere quando un'azienda chiude, soprattutto per fallimento, il che indica che chi l'ha governata ha sbagliato o perso gli obiettivi. L'azienda interagisce con il suo ambiente. Ci sono portatori di interesse (stakeholder) coinvolti:

1. Coinvolti direttamente: azionista, imprenditore, manager, finanziatori/istituti di credito, lavoratori dipendenti/risorse umane, fornitori, clienti, concorrenti. 2. Coinvolti indirettamente: territorio, logiche di comunità (nazionale/internazionale), organizzazioni sindacali. Un'azienda che decide di cambiare territorio e trasferirsi è un fallimento per quel territorio. Viene citato Bertone di Acqua Sant'Anna, il cui lavoro ha contribuito a rivitalizzare il territorio. L'onore che i dipendenti gli hanno reso al funerale dimostra la grande condivisione degli obiettivi. Per agire, le aziende hanno bisogno di grande condivisione. Un solo individuo non può dettare la linea; se i manager (a tutti i livelli) non condividono gli obiettivi, questi non vengono raggiunti. Questo è il principio del lavoro di squadra. Se l'ecosistema non è favorevole, anche i grandi campioni (come le aziende) si spostano. Gli obiettivi devono essere condivisi con tutti gli stakeholder. L'equilibrio economico è il primo analizzato, misurato da ricavi meno costi. Siamo in equilibrio economico se il flusso dei ricavi supera quello dei costi. I ricavi sono la traduzione monetaria del bisogno soddisfatto per il mercato. I portatori di interesse maggiormente coinvolti nei ricavi sono i clienti (che dimostrano la soddisfazione del bisogno) e i concorrenti (che confrontano i ricavi e le differenziazioni). I costi sono la traduzione monetaria dei bisogni soddisfatti per l'azienda.

  1. I costi per l'acquisto di prodotti e servizi (produzione, trasformazione, erogazione) coinvolgono fornitori e concorrenti. Sono coinvolti anche i lavoratori autonomi (professionisti con partita IVA, come i commercialisti).
  2. I costi del lavoro coinvolgono le risorse umane (presenti e potenziali).
  3. I costi finanziari (interessi passivi, commissioni) coinvolgono gli istituti di credito bancari.
  4. Gli oneri tributari (tasse, imposte) interessano l'erario, l'Agenzia delle Entrate e il Ministero dell'Economia, che beneficia di una percentuale (mediamente 28% sui capitali) dell'attività.