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L’azienda Efficacia ed Efficienza Organizzazioni L’impresa come “sistema sociale aperto” Mobilizzazioni Caratteristiche Impresa e ambiente Ambiente specifico e generale Il modello business Equilibrio economico e finanziario Equilibrio patrimoniale Stato patrimoniale Bilancio d’esercizio Governance Forme ibride di governance Stakeholder Bilancio di sostenibilità Modelli di impresa Le aeree funzionali Budget La finanza Organizzazione Marketing Criteri ESG
Tipologia: Appunti
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L’azienda è un complesso di risorse umane e anche di risorse materiali che vengono messe a sistema (quindi organizzate) per produrre beni o erogare servizi al fine di soddisfare i bisogni umani o della collettività. Questo dev’essere fatto in base a due driver , quello dell’efficienza e quello dell’efficacia che portano al concetto di sostenibilità economica (bisogno) e finanziaria (entrate e uscite). Le aziende si muovono secondo due direttive economico-aziendale :
ESEMPIO efficienza : potatura dei giardini pubblici, servizio che viene erogato dall’azienda comune. L’efficienza che posso fare è sul numero di risorse umane da destinare alla potatura del giardino.
Dal punto di vista economico l’azienda sostiene dei costi, cioè si approvvigiona di beni e servizi, per ottenere dei ricavi che sono il soddisfacimento dell’unione del mercato, accanto a ciò succede che i ricavi portano entrate e i costi portano uscite. Quindi l’azienda vuole arrivare a risultati tramite una minimizzazione dei costi (devono stare sempre al minimo). = massimizzare il risultato minimizzando i costi. Quindi la sostenibilità economico e finanziario è fondamentale come terzo elemento perché ci sia un’azienda (operativa) = l’azienda è un insieme di persone e risorse che sono organizzate al fine di produrre beni o/e erogare servizi per soddisfare bisogno umani. Il codice civile è un insieme di norme che disciplinano tutto quello che è la parte contrattualistica, gli accordi di normativa per i rapporti civili umani dal punto di vista giuridico. Disciplina tante cose tra cui : il matrimonio, gli accordi, i contratti di vario tipo e tra questi disciplina anche il concetto di azienda e imprenditore : l’azienda è il complesso dei beni a disposizione dell’imprenditore per produrre, per svolgere un’attività di lucro, per essere più chiari.
Per noi l’azienda soddisfa dei bisogni, e per farlo deve essere sostenibile e quindi deve avere ricavi che superano costi, entrate che superano uscite = è la sostenibilità dal punto di vista economico-finanziario. A un certo punto l'azienda viene traghettata da generazioni di generazioni perché c'è un obiettivo comune che si modifica, che segue le influenze del tempo. Però non deve dipendere solo da una persona, perché se è così l'azienda non può durare nel tempo. Un’azienda deve dimostrare che c'è un dietro, dietro un prodotto, un servizio, un grande lavoro di squadra che porta al risultato sperato, cioè il soddisfacimento del bisogno. Un’ azienda è un gruppo di persone che lavorano insieme. Perché un’azienda funzioni bene, tutti devono andare nella stessa direzione , cioè avere gli stessi obiettivi e collaborare. Se ognuno fa di testa sua, l’azienda non funziona. L’ economia aziendale serve proprio a questo: a c apire come far andare bene un’azienda, trovando dei metodi e delle regole per:
Quali sono gli elementi interni dell’azienda? Gli elementi caratterizzanti sono elementi di natura umana e mezzi tecnici, le conoscenze necessarie che devono essere impiegate. Oltre alle relazioni interne ci sono anche quelle esterne :
Impresa a stampo naturale. Entrano in azienda membri della famiglie in successione e non sempre è un bene perché in azienda non non entrano persone che hanno talenti gestionali, ma entrano per successione membri delle famiglie. Quindi non è detto che
che ci siano membri delle famiglie che siano eìadeguati a condurre l’azienda secondo logiche di tipo manageriale. Stellanti, ex fiat —> informarsi Imprese come lavorano nel loro ambiente, e quindi che caratteristiche hanno sotto questo aspetto. L’ambiente può essere diviso/raggruppato/rappresentato attraverso due logiche :
Il modello di business descrive tre aspetti principali, in particolare come si crea- distribuisce-ottiene il valore. Cosa vuol dire creare valore? Vuol dire offrire dei prodotti e dei servizi che siano con caratterizzazioni di unicità o differenziazione. Quindi sostanzialmente c’è la creazione del valore in base al prodotto o servizio, cioè a cosa serve quel prodotto o quel servizio è necessario e modifica. La distribuzione del valore, quindi i canali di distribuzione, le relazioni con i clienti e quindi la risposta che il mercato da è un concetto che deve esse un po’ messo per iscritto. La risposta è data da che cosa? Dai flussi di ricavi e dai flussi dei costi. RICAVI = sono la risposta del mercato relativa al soddisfacimento del bisogno che l’azienda dà, sono una valenza economica —>= valorizzazione numerica del bisogno che ho soddisfano per il mercato COSTI = la valorizzazione numerica del bisogno soddisfatto all’interno per poter soddisfare il bisogno esterno. L’economico è ricavi e costi / finanziario è entrata e uscita.
ESEMPIO : quando capisco se il mercato mi sta dicendo che non ha più bisogno o ha meno bisogno di quel prodotto o di quel servizio? Quando non viene più comprato dai consumatori ma da intermediari economico-aziendali + quando diminuiscono i ricavi e quindi le entrate economiche. Quindi quando diminuisco i ricavi e quando i costi superano i ricavi.
QUINDI = il modello di business descrive a priori come si crea-distribuisce-cattura il valore.! Il bisogno del mercato si può anche stimolare! Quali sono gli elementi tipici di un modello di business che possono dimostrare che posso descrivere il creare-distribuire-catturare il valore? Sono i segmenti di clientela. La proposta di valore, quindi il bene o il prodotto, i canali di distribuzione, le relazioni con i clienti. Un canale di distribuzione può essere un supermercato. —> il modello di business non è a priori, perché deve avere tutti questi elementi. Però l’intuito è dell’imprenditore e di coloro che fanno azienda che comunque si occupano nell’azienda di vari aspetti. Di conseguenza abbiamo anche le relazioni con i clienti. Poi ci sono le fonti di ricavo, quindi quanto mi aspetto che il bisogno corrisponde/che soddisfo sul mercato a quanto corrisponde numericamente. Così come ci sono le individuazioni delle risorse che metto a sistema e che numericamente sono all’interno e al servizio dell’azienda per produrre o erogare servizi, in questo caso si chiamano/tramutano dal punto di vista numerico in costi. Ci sono da definire anche le attività che devono essere svolte per arrivare all’erogazione del servizio o alla messa sul mercato del prodotto che devono essere dettagliate e definite e quindi di quali materiali si ha bisogno, chi li acquista, come li acquista, secondo quali criteri e poi all’interno dell’azienda come li conservo e come li
metto in opera e con che orari, con che aperture delle attività dell’azienda e poi come vengono trasformato, con quali attrezzature, con quali metodi e quali procedimenti. Un esempio di modello business è canva. Il modello business :
Per essere competitive le aziende devono avere : un modello di business che sia testato, formulato con precisione e declinato in tutti gli aspetti + mantenere gli equilibri. Un’azienda deve rispettare i 6 equilibri. Cosa vuol dire essere in equilibrio economico? Quando il flusso dei ricavi è maggiore del flusso dei costi. (Rimani - costi danno, dal punto di vista contabile, utile/ guadagno) Economico non vuol dire denaro, finanziario vuol dire denaro. Un’azienda si dice in equilibrio economico quando il flusso dei ricavi supera il flusso dei costi. Il mercato risponde alla valorizzazione economica, dalla valorizzazione numerica della risposta del mercato e del ritardo. (—>Se il ricavo scende vuol dire che il mercato non risponde più positivamente, occorrono nuove strategie di business.) Se il flusso dei costi supera quello dei ricavi generiamo una perdita. = situazione di disequilibrio economico.
tutte, appunto, tutte le necessità di uscita di denaro. E questo problema si può risolvere in tanti modi, sicuramente riducendo i medi di cassa o chiedendo dei pre anticipi. Le aziende però non devono solo vendere e incassare ma anche quelli di superare i costi e pagare, ma devono anche investire.
passivo vado a inserire i debiti quindi le fonti di finanziamento di terzi e il patrimonio netto (= la fonte di finanziamento). Le fonti di finanziamento sono il patrimonio netto (=al suo interno racchiude aspetti di capitale versato da parte dei soci + l'utile o le perdite conseguite). impresa sotto capitalizzata quando il patrimonio di terzi, cioè il finanziamento di terzi/debiti, sono superiori al patrimonio netto. —> comune nelle piccole e medie imprese italiane.
internazionali è bene anche salvaguardare le differenti culture e le differenti prospettive. 7/ Il bilancio è il rendi contare uno stato nell’esercizio.
Il Codice Civile dice che il bilancio d’esercizio viene redatto dagli amministratori, da che amministra, e non è detto che chi è il proprietario della società sia anche chi amministra l’azienda (es. Stellanti ex Fiat). È una funzione conoscitiva da un lato, perché offre agli stakeholder (i portatori d’interesse) informazioni sulla gestione e sull’andamento. E poi ha invece la funzione di controllo perchè si controlla l’andamento della società da parte sei soci (share holders). I share holders sono i soci, il sistema di bilancio si compone di una serie di documento che sono : stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario. Il bilancio ha una funzione conoscitiva e una funzione di controllo e anche di direzione. Lo stato patrimoniale evidenzia l’equilibrio o il disequilibrio patrimoniale. Il conto economico evidenzia l’equilibrio o il disequilibrio economico. Il rendiconto finanziario evidenza l’equilibrio o il disequilibrio finanziario. Accanto a questi tre documenti che contengono informazioni economiche, finanziarie e patrimoniale ci sono ancora un documento che si chiama nota integrativa che ha la funzione di spiegare e approfondire le voci di bilancio, gli elementi di bilancio. E poi ci sono alcuni documenti che sono obbligatori in base alla dimensione. E sono la relazione sulla gestione, quindi è l’amministratore delegato che relaziona ai soci l’andamento gestionale. E qui si fanno anche delle valutazioni oltre o attraverso i numeri, per esempio si fanno dei rapporti, si danno dei indici, tipo il rapporto tra utile e fatturato, il rapporto tra debito e credito, il rapporto tra debito e capitale estero, capitale proprio. I debiti è il capitale di terzi e il capitale proprio è il capitale dei soci, la ricchezza, il patrimonio netto. Accanto a questa c’è la relazione della società di revisione. La società di revisione per legge vengono nominate dalla società che deve essere controllata, per verificare che tutto sia corretto nello svolgimento delle attività. Questo a vantaggio dei portatori d’interesse dei soci. La relazione sulla gestione è la sintesi di un’attività periodica che le società di revisione fanno sulle aziende. I finanziamenti per investire provengono dal capitale proprio che è il titolo dei soci, della proprietà, più il capitale di terzi , che è tipico di banche, quindi debiti verso banche, debiti verso fornitori e debiti verso altri finanziatori. Investimento è nell’attivo mentre il capitale dei terzi e proprio è nel passivo. ❗ La regola contabile dice che lo stato patrimoniale deve avere il valore delle attività uguale al valore della passività. Secondo la regola del bilanciamento, l’attivo e il passivo lo devono bilanciare, e riescono a bilanciare matematicamente gli investimenti - i debiti = valore (capitale). l’imprenditore non si prenderà mai il denaro in dietro per legge, quello che potrà riprendersi è la distribuzione degli utili.
non si riaprono, ogni anno riparte l’unico documento che rappresenta la memoria e il collegamento è lo stato patrimoniale quindi è li nella voce per l’attivo ed è del passivo che mi ritrovo queste rate e riscontri. I documenti del bilancio d’esercizio sono :
1. Stato patrimoniale 2. Conto economico 3. Nota integrativa 10/ Per determinare se una azienda è in equilibrio e in continuità (situazione sana o meno) dobbiamo rivolgerci a tre documenti : stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario. Conto economico si compone : ricavi - costi = utile (guadagno)/perdita. Troviamo i ricavi di vendita, quelli legati alla mia attività. Valore della produzione : togliamo i costi della produzione , il valoro della produzione non è altro che i termini monetari di quelli che sono stati i bisogni dell’azienda per poter trasformare. Nei costi della produzione inseriamo l’attività delle risorse umane che sono state impiegate per arrivare al prodotto finito, materie prime o materie di consumo. Nel conto economico ci andrà sempre nella voce costi della produzione, andrà una parte dell’investimento rapportato per la durata dell’investimento. —> processo di imputazione di costo pluriennale dell’anno si chiama processo di AMMORTAMENTO. Devo inserire tutti i costi che hanno concorso a determinare il ricavo e la rendita di quell’anno = ammortamento. Ogni investimento ha un’impatto dal punto di vista patrimoniale come investimento ma anche da un punto di vista economico come quota di costo da imputare (a questa questa = ammortamento). L’ammortamento è determinato da : costo totale dell’investimento diviso la vita utile che procedo. Risultato della gestione caratteristica : mi contraddistingue se effettivamente il mercato mi segnala che quello che subisco è un bisogno reale. Se la differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione è negativo vuol dire che io in quel momento non sto dando al mercato un valore, il mercato non mi riconosce il valore, non ha bisogno di quel bene / servizio. Accanto a questi ci sono degli altri costi o dei rendimenti, cioè ci sono altri ricavi e altri costi = i proventi da oneri finanziari. I proventi da oneri finanziari è un consegno più dell’effetto, tra i proventi oneri finanziari ci sono gli interessi attivi. Interessi passivi : opera finanziaria nella logica del conto economico —> faccio la differenza tra quelli che sono gli interessi attivi meno gli interessi passivi. Questo segnale/indicatore , se gli oneri finanziari superassero i proventi finanziari porterebbe al fatto che si sta utilizzando di più il denaro di terzi e quindi mi darebbe un segnale legato alle risorse finanziarie che devo monitorare.
La rettifica di valore è una svalutazione. Valore della produzione - costi della produzione = differenza tra costi e valore. Risultato finale delle imposte- le imposte = l’utile dell’esercizio. Il conto economico mi dice che lo stato patrimoniale l’ho trasferito da un anno all’altro. Il conto economico fotografa la situazione del bisogno e quindi la soluzione poi del profitto o della perdita in quel momento, in quel raggruppamento logici. Il risultato economico può essere sinonimo di utile/perdita : rappresentano il collegamento con lo stato patrimoniale perché rappresenta la ricchezza in un dato periodo, ed è determinato dalla differenza tra il valore della produzione e il valore dei fattori produttivi utilizzati. La ricchezza determina in un periodo è la parte di ricchezza di periodo. Infatti il risultato d’esercizio viene trasferito e rappresentato nel conto patrimoniale, nella voce A (patrimonio netto) e va a sommarsi o sottrarsi al capitale proprio (quindi al capitale sociale). Il flusso di ricavi inferiore al flusso di costi ci daranno un risultato di gestione negativo, quindi una perdita d’esercizio. Questo utile/perdita lo inserisco al fondo del conto economico e poi lo riprendo nello stato patrimoniale nella voce A dentro il passivo (nella voce del patrimonio netto) (Utile/perdita lo inserisco in fondo al conto economico e poi lo riprendo nel conto economico nel patrimonio netto. ) Il rendiconto finanziario = è il prospetto di sintesi che analizza sostanzialmente la capacità o meno delle aziende di generare liquidità. E quindi mette in correlazione fonti di finanziamento con gli investimenti effettuati nella logica dell’entrata e dell’uscita di denaro; può succedere che entra in un periodo differente rispetto alla realizzazione del bisogno, quasi sempre c’è del denaro che entra anticipatamente e esce anticipatamente piuttosto che c’è del denaro che entra e esce posticipatamente rispetto al bisogno. Quindi non c’è una correlazione temporale con la determinazione del ricavo e del ricorso.
raggiungimento degli obiettivi, a differenza della visione limitata della famiglia o degli interessi specifici nell'impresa padronale. Esistono anche forme ibride di governance. La Public Company è una società con capitale diffuso in base al numero degli azionisti. Di fatto, sono le imprese quotate in borsa. Essendo quotate, le loro azioni sono facilmente trasferibili; gli azionisti cambiano frequentemente acquistando e vendendo quote, il che comporta una grande separazione tra proprietà e gestione. Per essere quotate in borsa, il management deve essere professionale e il CDA (Consiglio di Amministrazione) deve rispettare requisiti di indipendenza e professionalità imposti dagli enti di controllo. Molte società bancarie e assicurative sono quotate, e devono garantire elevati standard di trasparenza e comunicazione al mercato. Esiste la figura dell’ Investor Relator o lo staff che si occupa della comunicazione periodica (trimestrale, semestrale, annuale) al mercato, inclusa la presentazione in borsa. Ad esempio, DiaSorin S.p.A., società quotata con sede a Saluggia, ha un investor relator (un ex studente) che comunica costantemente con azionisti e investitori. Le Public Company hanno una proprietà frammentata, di solito senza azionisti di controllo dominanti, e si affidano a importanti investitori istituzionali (fondi pensione, fondi sovrani, fondi di risparmio) che si aspettano dividendi o una valorizzazione delle loro azioni. C'è una forte fluttuazione e una forte pressione sui risultati economico- finanziari. Esempi di Public Company includono Intesa Sanpaolo, Apple e Toyota. La Public Company si differenzia dalla PMI familiare (Piccola Media Impresa) per la trasparenza e il capitale diffuso, ed è diversa dall'impresa cooperativa/consociativa perché è meno legata a banche e famiglie. Tuttavia, è più esposta alla pressione del management delegato e degli investitori istituzionali. Per questo motivo, la comunicazione periodica (gestita dall'Investor Relator) è fondamentale per la trasparenza e la creazione di valore. L'essenza dell'azienda è un'entità e un'organizzazione di persone. L'oratore preferisce parlare di azienda poiché è un termine complessivo che include logiche privatistiche (come l'impresa), logiche pubbliche e logiche ibride/del terzo settore. Le aziende e le imprese sono strumenti governati da persone, non hanno obiettivi autonomi. Governare include anche to manage, quindi chi lavora in azienda sarà un manager. I manager sono divisi in vari livelli: apicali (alti), intermedi e bassi; tutti i livelli sono necessari. I livelli alti hanno bisogno di tempo da dedicare alle relazioni e agli approfondimenti, e necessitano delle idee e dei suggerimenti dei manager intermedi e bassi per le scelte. Chi governa l'azienda impone gli obiettivi. L'obiettivo ultimo è dare continuità
all'attività, traghettando l'organizzazione da una generazione all'altra. A differenza dell'uomo che non ha ancora vinto la sfida dell'eternità, le aziende possono vincerla grazie a una serie di generazioni che mirano alla continuità nella discontinuità, in un mercato sempre in evoluzione. Per questo si festeggiano gli anniversari aziendali (50, 100, 150 anni). È motivo di dispiacere quando un'azienda chiude, soprattutto per fallimento, il che indica che chi l'ha governata ha sbagliato o perso gli obiettivi. L'azienda interagisce con il suo ambiente. Ci sono portatori di interesse (stakeholder) coinvolti:
1. Coinvolti direttamente: azionista, imprenditore, manager, finanziatori/istituti di credito, lavoratori dipendenti/risorse umane, fornitori, clienti, concorrenti. 2. Coinvolti indirettamente: territorio, logiche di comunità (nazionale/internazionale), organizzazioni sindacali. Un'azienda che decide di cambiare territorio e trasferirsi è un fallimento per quel territorio. Viene citato Bertone di Acqua Sant'Anna, il cui lavoro ha contribuito a rivitalizzare il territorio. L'onore che i dipendenti gli hanno reso al funerale dimostra la grande condivisione degli obiettivi. Per agire, le aziende hanno bisogno di grande condivisione. Un solo individuo non può dettare la linea; se i manager (a tutti i livelli) non condividono gli obiettivi, questi non vengono raggiunti. Questo è il principio del lavoro di squadra. Se l'ecosistema non è favorevole, anche i grandi campioni (come le aziende) si spostano. Gli obiettivi devono essere condivisi con tutti gli stakeholder. L'equilibrio economico è il primo analizzato, misurato da ricavi meno costi. Siamo in equilibrio economico se il flusso dei ricavi supera quello dei costi. I ricavi sono la traduzione monetaria del bisogno soddisfatto per il mercato. I portatori di interesse maggiormente coinvolti nei ricavi sono i clienti (che dimostrano la soddisfazione del bisogno) e i concorrenti (che confrontano i ricavi e le differenziazioni). I costi sono la traduzione monetaria dei bisogni soddisfatti per l'azienda.