Un uomo e una donna in primo piano, colti di profilo, le labbra che quasi si sfiorano. Di lei si vede solo la testa riversa all’indietro, i lunghi capelli biondi raccolti in una treccia; la mano di lui le sorregge il volto dietro la nuca. Entrambi hanno gli occhi chiusi, ma la giovane appare abbandonata, quasi dormiente. In alto, al centro della pagina, lettere rosso-rosate allungate con trama a merletto disegnano il titolo incastonato tra virgolette “Cime tempestose”; a sinistra, più in piccolo, il nome dell’autrice, Emily Brontë. Tra la testa di lui e il titolo campeggia un bollino rosso di qualità: «Da questo romanzo il film». Come se si trattasse di un titolo minore in cerca di visibilità.
A prima vista questa nuova copertina Einaudi lascia un po’ interdetti. L’impressione è straniante: sarà frutto dell’AI, uno scherzo di @scopertine o una trovata di marketing? Di certo è lontanissima dal design rigoroso che continua a caratterizzare, nonostante le innovazioni degli ultimi anni, la casa editrice di Via Biancamano, di cui qui resta riconoscibile solo il generico sfondo bianco. Lo scatto, di impatto molto pop, con un’eco da Via col vento e da La bella addormentata nel bosco, trasuda passione e amore d’altri tempi, anche grazie all’abbigliamento dell’uomo: gilet nero, camicia bianca a sbuffo chiusa da un polsino abbastanza ampio da accogliere lo struzzo nel cameo circolare del logo Einaudi, collana ET Classici.
Unico romanzo scritto da Emily Brontë
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