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L’inflessibilità del copyright

L’inflessibilità del copyright

CODICI APERTI L’Italia avrebbe dovuto ratificare entro aprile la direttiva europea «Barnier» che liberalizza il diritto d’autore. Ma la legge ancora non prende forma e, di fatto, nessuno prova a fermare il dominio incontrastato della Siae

Andrea Capocci
La scelta del rapper italiano Fedez di abbandonare la Siae ha conquistato i titoli dei giornali, ma non ha smosso le acque del diritto d’autore all’italiana. Entro il 10 aprile, ormai un mese fa, anche l’Italia avrebbe dovuto introdurre una nuova legislazione sul diritto d’autore, ratificando la direttiva europea (la cosiddetta «Barnier») approvata già nel 2014 a Bruxelles. Ma la legge ancora non c’è; la delega che assegna al governo il compito di scrivere le nuove norme è stata appena approvata dalla Camera e deve ancora essere calendarizzata al Senato. La direttiva Barnier imporrebbe la liberalizzazione al mercato del diritto...

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L'articolo in breve
Generato da MeMa

La scelta di Fedez di abbandonare la Siae ha sollevato la questione del monopolio del diritto d'autore in Italia, dove la Società italiana autori ed editori detiene il controllo sulla raccolta e distribuzione delle royalties. La direttiva europea Barnier prevede la liberalizzazione del mercato, ma la legge italiana ancora non è stata approvata.

Aggiornamenti

06/05/2016, 19:36 articolo aggiornato

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