Francesca Albanese, nuova bufera. In un report accusa l'Italia all'Onu: «Complice di genocidio»

di Greta Privitera

Francesca Albanese ha presentato un report di 24 pagine - «Gaza Genocide - a Collective Crime» - in cui accusa 63 Paesi, tra cui l'Italia. La replica dell'ambasciatore di Roma: «Non è credibile». E Israele: «È una strega»

Ascolta l'articolo
4 min
i Questo audio è generato in automatico ed è letto da una voce virtuale, per cui potrebbero esserci dei difetti di pronuncia o intonazione.
new

Si è collegata all’Assemblea generale dell’Onu dal Sudafrica perché negli Stati Uniti non ci può entrare: Francesca Albanese è sanzionata. Ma la lontananza non basta ad attutire il colpo delle sue ultime, nuove, accuse. 

Da un ufficio con alle pareti una foto gigante di Desmond Tutu — l’arcivescovo anglicano Premio Nobel per la Pace, icona, con Nelson Mandela, della lotta contro l’apartheid — la relatrice speciale Onu sulle violazioni dei diritti umani nei territori palestinesi occupati ha presentato un report dal titolo emblematico: «Gaza Genocide: a collective crime»

Sono 24 pagine che indagano il ruolo di 63 Paesi — tra cui l’Italia — nelle azioni di Israele a Gaza e in Cisgiordania nel quale Albanese denuncia un «sistema internazionale di complicità»: «Il genocidio in corso è un crimine collettivo, sostenuto dalla complicità di Paesi terzi che hanno consentito violazioni di lungo periodo del diritto internazionale da parte di Israele». E denuncia il «diretto sostegno, l’aiuto materiale, la protezione diplomatica e, in alcuni casi, la partecipazione attiva» di questi Paesi, attraverso «azioni illegali e deliberate omissioni. Troppi Stati hanno armato, finanziato e protetto l’apartheid militarizzato di Israele».

Il primo a rispondere alle accuse è il rappresentante permanente dello Stato ebraico, Danny Danon, che definisce il report «vergognoso» e «unilaterale»: «Il rapporto non riguarda i diritti umani né la pace. Albanese da anni diffonde retorica antisemita e calunnie sanguinose. Difende i terroristi e mostra disprezzo per Israele, gli Stati Uniti e l’Occidente». Il politico membro del Likud, il partito di Benjamin Netanyahu, prosegue apostrofando Albanese come una «strega fallita»: «Signora Albanese, lei è una strega. Questo rapporto è un’altra pagina del suo libro degli incantesimi. Ogni accusa è un incantesimo che non funziona: è una strega fallita».

APPROFONDISCI CON IL PODCAST

Poi, è la volta di Maurizio Massari, rappresentante permanente dell’Italia alle Nazioni Unite: «Il rapporto presentato oggi è interamente privo di credibilità e imparzialità. Come Italia, non siamo sorpresi. Il contenuto supera palesemente il mandato della relatrice, che non include indagini su presunte violazioni commesse da altri Stati o entità, né giudizi sulla cooperazione tra Paesi terzi e la Corte penale internazionale». E aggiunge: «Ancora più preoccupante è la completa inosservanza del codice di condotta per i relatori speciali, che include integrità, imparzialità e buona fede». Contraria al report anche l’Ungheria.

Albanese risponde all’israeliano Danon: «Finalmente il rappresentante di Israele, dopo tre anni, ha onorato questo mandato della sua presenza». Continua dicendo che è «delirante che uno Stato genocida non possa rispondere alla sostanza delle mie scoperte e la cosa migliore a cui ricorre è accusarmi di stregoneria. Se avessi il potere di fare incantesimi, lo userei per fermare i vostri crimini e per assicurarmi che i responsabili finiscano dietro le sbarre».

Le parole di Albanese rimbombano fino a Roma. Forza Italia replica che «accusare l’Italia di “complicità in genocidio” è una menzogna vergognosa». Il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra sostengono, invece, il lavoro di Albanese: «Il mostro è Netanyahu». La relatrice speciale spiega: «Voglio che tra il fiume e il mare, ebrei, musulmani, cristiani e laici vivano in libertà e godano di stessi diritti, non solo un privilegio per pochi. Non è vero che non ho condannato Hamas, e mi sorprende che l’Italia, mio Paese d’origine, si unisca a questo coro privo di fondamento».

30 ottobre 2025 ( modifica il 30 ottobre 2025 | 08:11)

Rifiuta e abbonati arrow

Il Corriere della Sera si impegna quotidianamente a fornirti informazione di qualità attraverso il lavoro di centinaia di giornalisti, grafici e tecnici. Per garantire un'informazione libera e accessibile facciamo ricorso a pubblicità profilata che copre i costi della navigazione così da permetterti di usufruire di una parte dei contenuti gratuitamente. Senza la pubblicità l'accesso ai nostri servizi avviene previo pagamento a pacchetti di abbonamento crescenti per contenuti e costo. Scegli se accedere al servizio di base permettendoci di erogare pubblicità personalizzata o aderendo a un piano di abbonamento equivalente.

Come indicato nella cookie policy, noi e terze parti facciamo uso di tecnologie, quali i cookie, per raccogliere ed elaborare dati personali dai dispositivi (ad esempio l'indirizzo IP, tracciamenti precisi dei dispositivi e della posizione geografica). Per installare i cookie che garantiscono le funzionalità tecniche, non è necessario il tuo consenso. Con il tuo consenso, noi e alcune tra 1062 terze parti presenti in questa lista - inserzionisti nonché intermediari del mercato pubblicitario di volta in volta coinvolti -, potremo archiviare informazioni sul tuo dispositivo e/o accedervi, utilizzare dati di geolocalizzazione precisi e di identificazione attraverso la scansione del dispositivo, mostrarti pubblicità e contenuti personalizzati e misurarne la performance, effettuare ricerche di mercato e sviluppare i nostri prodotti e servizi. Puoi liberamente conferire, rifiutare o revocare il consenso a tutti o alcuni dei trattamenti facendo click sul pulsante "Preferenze" sempre raggiungibile anche attraverso la nostra cookie policy. In caso di rifiuto integrale o delle singole finalità necessarie all'erogazione di pubblicità e di contenuti personalizzati, potrai scegliere di aderire a un piano di abbonamento, le vostre scelte sui cookie si applicano a questo sito web. Puoi acconsentire direttamente all'uso delle tecnologie sopra menzionate facendo click su "Accetta e continua" o rifiutarne l'uso e abbonarti facendo click su "Rifiuta e abbonati".