Mi ero preso un appunto, l’altro giorno. Su Marco Rizzo bisogna farci una rubrica. Ve lo ricordate, no? Il compagno Rizzo, l’ex pugile dilettante Rizzo, il militante del Pci che poi è tra i fondatori di Rifondazione, un passaggio pure nei Comunisti italiani, deputato ed europarlamentare con il pugno chiuso, per arrivare a inventarsi, giusto un anno fa, “Democrazia sovrana e popolare”, strana creatura politica che va pure a braccetto con “Indipendenza”, più che un partito, un luogo dell’animo nero di Gianni Alemanno, il camerata Alemanno.
Il comunista Rizzo folgorato da Elon Musk
«I borghesi li riconosco dalle mani, i fasci dalle pupille», diceva. Poi scelse Alemanno. E ora vuole«declinare in italiano» il programma trumpiano
Gli chiesero: Rizzo, ma perché? «Perché quarant’anni fa, io e Alemanno ci saremmo, come minimo, presi a sprangate», rispose lui. «Ma all’epoca destra e sinistra avevano un senso preciso. Adesso è tutto cambiato». Non so quanto sia sincero, Rizzo. Lo conosco da una vita e me lo ricordo protagonista in certe magnifiche feste che organizzavano su una terrazza romana con vista Colosseo, poi scelta da Paolo Sorrentino per girare alcune scene del film La Grande Bellezza. Stava lì tutto in ghingheri, questo cossuttiano figlio d’un operaio di Fiat Mirafiori, ma ormai parlamentare famoso e in carriera, gran affabulatore, tra calici di Dom Perignon e belle donne («Con le donne, lo ammetto: sono stato un delinquente abituale»), infatti sempre molto corteggiato, riverito, anche se poi – dopo aver osservato bene la scena – mi diceva: «I borghesi li riconosco dalle mani, i fasci dalle pupille». Erano luoghi di sfarzo notevole. «È in posti così che studio il nemico. Sai, io sono cresciuto in una casa di 43 metri quadrati, dormivo in uno di quei letti che si tirano giù la sera e si rialzano al mattino. Come faccio a non essere comunista?».
Ci credeva? Penso di sì. Però credeva anche d’aver diritto al piacere, al divertimento. Per un po’ è riuscito a tenere tutto insieme. Poi, boh. La politica è spietata. E Rizzo qualche mossa l’ha sbagliata. Ma osservavo che riesce, comunque, a stare sempre sui giornali. Per dire: dopo aver sentito quel pericoloso arrogante di Elon Musk che ci suggeriva di «fare di nuovo grande l’Europa», M.E.G.A, «Make Europe Great Again», Rizzo se ne è uscito con il progetto F.I.G.A: «Facciamo l’Italia grande ancora». Non ho ben capito se fosse una provocazione di stampo sovranista (forse). Di sicuro, con Gramsci c’entra poco.
ECO1313
Da quaranta anni sempre a pontificare. Ogni volta si presenta alle elezioni e raggruma un 1% più o meno. Ha litigato con tutti i suoi compari ed è rimasto da solo. Ma come si mantiene costui? Ma un martello o una falce le ha mai prese in mano???? Mio nonno diceva "ma va a laurà".
gipas
Neanche puoi più dire che la politica italiana è un circo. Qui siamo oltre.
Lettore_15533733
in pratica, secondo Fabrizio Roncone, Gramsci sarebbe un modello positivo dal quale Rizzo è distante o si è allontanato. Cioè il comunismo è una cosa buona ma Rizzo non lo rappresenta perchè sedotto dai piaceri della vita. Di certo Rizzo fa meno danno di tutti quelli che ha fatto Gramsci
virtu_ale
D'altronde, se era comunista pure Hitler...
Lubr
Ino che non sa più cosa fare per galleggiare. Che pena!
uomo qualunque
Rizzo è un comunista vero e dice cose giuste
scion primo
più a destra della destra.. fantastico tonneau ...! degno del solista delle Frecce..!
ILResiliente
Parafrasando la Tamaro ... Va' dove ti portano i soldi
Lettore_13821020
Una delle tante macchiette squallide che agitano questo paese.