DESH

Chi c'è dietro il colpo di Stato in Bangladesh

Le violente proteste a Dacca hanno spinto la premier Sheikh Hasina all'esilio e insediato il premio Nobel Muhammad Yunus alla guida di un governo ad interim. Dietro la "primavera bangladese" si nascondono gruppi islamisti e pressioni esterne. Il destino dell'ex Pakistan orientale pesa sulle relazioni tra Stati Uniti e India.
di Francesca Marino
Pubblicato il Aggiornato il
Dacca, 5 agosto 2024: i manifestanti antigovernativi espongono la bandiera nazionale del Bangladesh mentre assaltano il palazzo del primo ministro Sheikh Hasina. Foto di K M Asad/Afp via Getty Images. 

Din don, la strega è morta. O meglio, la strega è scappata in elicottero per atterrare a Delhi: democrazia e libertà trionfano in Bangladesh, i coraggiosi studenti che lottano per abbattere il tiranno hanno vinto, al governo siede un ottantenne premio Nobel per la pace benedetto da militari e integralisti islamici, tra poco le fontane daranno vino (analcolico, si intende), dagli alberi pioveranno monete d’oro e tutti vivranno felici e contenti.

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