Congedi anticipati rilasciati «con particolare attenzione», personale «senza vincoli di impiego operativo», attività addestrative «orientate al warfighting». Il ministero della Difesa aggiorna la sua circolare periodica dopo l’invasione della Russia in Ucraina. E fissa nuove regole per l’impiego dei soldati. Lo Stato maggiore dell’Esercito conferma che «il Vertice di Forza Armata adegua le priorità delle unità dell’Esercito, al fine di rispondere alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale» e chiarisce che sono «precisazioni alla luce di un cambiamento che è sotto gli occhi di tutti».
La circolare dell’esercito italiano sul “warfighting” e la guerra in Ucraina
Una circolare dello Stato maggiore dell’Esercito aggiorna i dispositivi dopo l’attacco della Russia. Armi, missioni, congedi: le nuove regole per i soldati italiani
I soldati
Il documento chiede di «porre particolare attenzione nel valutare le domande di “congedo anticipato” in quanto in un momento caratterizzato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possono essere disponibili.
Il personale in ferma prefissata dovrà alimentare prioritariamente reparti che esprimono unità in prontezza nei prossimi due anni.
Tutte le unità in prontezza devono essere alimentate al 100% con personale “ready to move”, senza vincoli di impiego operativo anche ricorrendo all’istituto del “comando”.
L’addestramento
Secondo la circolare «tutte le attività addestrative anche quelle dei minori livelli ordinativi dovranno essere orientate al warfighting. In merito viene disposto il rinvio di tutte le esercitazioni che non siano specificatamente indirizzate al mantenimento delle capacità operative rivolte alla prima e alla seconda missione.
Ciascun reggimento di artiglieria deve essere addestrato ad operare sia nel ruolo di supporto diretto che in quello di supporto generale.
Si rende necessario valutare la possibilità di affiliazione addestrativa operativa dei battaglioni delle trasmissioni alle Grandi Unità. In merito, dovrà essere posta particolare enfasi all’affiliazione ai due Comandi di divisione. I battaglioni individuati devono avere gli stessi livelli di prontezza dei Comandi supportati.
La missione
Lo stato maggiore sottolinea che «occorre garantire maggiore omogeneità delle forze che contribuiscono alla condotta di operazioni evitando per quanto possibile il frazionamento delle unità. Tale principio deve ispirare la pianificazione di impiego dei comandi unità di forza armata.
Qualsiasi richiesta di concorso operativo sul territorio nazionale deve essere indirizzata e avallata livello centrale.
Gli assetti sanitari costituiscono una capacità essenziale per l’operatività dei reparti in tale ambito qualsiasi richiesta di supporto dovrà tenere nella dovuta considerazione i prioritari impegni connessi con l’approntamento dello strumento, le forze in prontezza e le attività operative in atto.
Devono porsi in essere le attività necessarie ad accelerare la disponibilità operativa del 52º reggimento “Torino” dando priorità alle batterie semoventi anche utilizzando le potenzialità formative addestrative dell’ottavo reggimento “Pasubio”.
Le armi
Bisogna «provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri (con focus sulle piattaforme dotate di sistemi di autodifesa) i sistemi d’arma dell’artiglieria.
15 marzo 2022 (modifica il 15 marzo 2022 | 16:52)
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Kutuzov
Nei commenti leggo molta ironia fuor di luogo. Dal punto di vista giornalistico, avrebbe più senso interrogarsi sulla effettiva prontezza e consistenza delle nostre forze armate.
oceanoprofundo
Significa semplicemente che fino ad ora non hanno fatto nulla. Da oggi faranno finta di far qualcosa.
jeez61
Giusto una ventina d'anni di missioni internazionali tra IRAQ, Afghanistan, Libano con più di cinquanta caduti.
jeez61
Giusto una ventina d'anni di missioni internazionali tra IRAQ, Afghanistan, Libano con più di cinquanta caduti.
jeez61
Giusto una ventina d'anni di missioni internazionali tra IRAQ, Afghanistan, Libano e più di cinquanta caduti.
Tandul
Finita la pacchia! A la guerre comme a la guerre!
Nonsonocerto
Gentile Tandul è dagli lontani anni 80 che l'Esercito ha il compito di recidere eventuali penetrazioni in territorio italiano e "annientare il nemico ovunque esso si trovi" altro che pacchia.
limor
Me li vedo i nostri sergenti maggiori sovrappeso e imbrattacarte che da domani si addestrano al war fighting. Le risate.
jeez61
Lei è rimasto intrappolato in una bolla spazio-temporale ferma al secolo scorso. Se vuole, la veniamo a salvare e la riportiamo nel 2022. Faccia sapere.
Solar Flare
proiezioni psicologiche di uno... steatocefalo ... migliaia di nostri militari sono stati impegnati in zone di guerra con missioni ONU negli ultimi decenni (e NATO nella ex-Jugoslavia)
ToNoBrain
Poveretto frustrato. Provo solo tanta pena per lei.
Nonsonocerto
Limor oppure devo chiamarla Livor, Lei è rimasto al tempo di quando ha fatto la leva, se l'ha fatta, magari imboscato da qualche parte. Stia tranquillo il Serg. Magg. di oggi benchè sovrappeso, non c'è ne sono, a Lei se la mangia vivo.
redether
Guardi che la realtà non è come nelle commedie all'italiana degli anni '70. Visto quello che ha fatto vedere l'esercito russo, in uno scontro diretto ipotetico (che speriamo non avvenga mai) potremmo ingaggiare con successo una forza numericamente almeno due o tre volte superiore.
Lettore_3440716
Giusto, come idea! Già i nostri antenati latini dicevano: " Si vis pacem, para bellum" !!!
The Observer
Caro Kikko, a Tokio, su 384 atleti, 129 delle forze Armate, 72 di Polizia e poi VV.FF (Fiamme oro) e Polizia Penitenziaria (Fiamme Azzurre). Nessun paese come noi. Idem Pechino (invernali).
The Observer
A Tokio, su 384 atleti, 129 delle forze Armate, 72 di Polizia e poi VV.FF (Fiamme oro) e Polizia Penitenziaria (Fiamme Azzurre). Nessun paese come noi. Idem Pechino (invernali).
The Observer
In compenso, non c'é paese che abbia tanti olimpionici nelle forze armate come noi. Tra Fiamme Oro, Fiamme Gialle, Fiamme Azzurre, Fiamme Rosse, CC, Aeronatica.... non ci facciamo mancare niente.
Kikko64
Moltissimi atleti (specie negli sport cosiddetti "minori") fanno parte dei gruppi sportivi delle Forze Armate e di Polizia, quindi sono a tutti gli effetti "arruolati", per dar loro modo di dedicarsi allo sport avendo garantito uno "stipendio" dallo Stato. Non ci vedo niente di male in tutto questo.
Freddy7575
E pensare che io, ingenuo, credevo che un esercito per dirsi tale dovesse essere sempre “ready to move”, e pronto in ogni momento ad entrare in azione (almeno per una parte di esso). Quindi se fossimo attaccati prima deve uscire una circolare che dice di prepararci... :-)
Lettore_5829120
La metà dei nostri "militari" è in giro per l'Italia a partecipare a competizioni sportive di ogni ordine e grado... sarà bene avvisare pure loro perché hanno calendari di qui al 2035 fitti fitti di impegni e riunioni e premiazioni. Ovviamente gli altri stanno in ufficio o in malattia.